L’idea del cortomertraggio…

22 04 2009

UN “CORTO” PER FAR CONOSCERE LA LORO REALTA’

“I giovani vogliono i giovani”: questo il titolo di un cortometraggio realizzato dai giovani della UILDM (Unione italiana lotta alla distrofia muscolare) per far conoscere la loro realtà e coinvolgere i coetanei veronesi. Il cortometraggio è stato presentato in anteprima in occasione dell’assemblea annuale dei soci. E’ stato creato grazie ad un contributo del Centro servizi di volontariato di Verona, alla collaborazione con il gruppo Unicinema dell’Università cittadina ed al supporto dei Volontari della UILDM. Il titolo del cortometraggio è anche il motto del gruppo, sempre alla ricerca del confronto con altri giovani per coinvolgerli nelle attività di volontariato dell’associazione. Il cortometraggio sarà uno strumento in più per poter presentare le attività svolte alla città e lanciare un messaggio di solidarietà. L’associazione ha bisogno di giovani per un aiuto concreto: servono volontari per guidare furgoni attrezzati, per passare un pomeriggio a casa di qualche ragazzo o per partecipare alle attività del gruppo. I giovani dell’associazione, coinvolti nell’organizzazione di incontri, di feste, di serate, di concerti e di attività di solidarietà; promuoveranno il cortometraggio nelle scuole, nei concerti e in tutti gli eventi giovanili con la speranza di sensibilizzare e coinvolgere sempre più ragazzi.





Esperienza in Calabria

21 04 2009

Il nostro gruppo di Verona formato dai giovani della U.I.L.D.M. e da alcuni ragazzi della parrocchia S. Maria Maddalena del Saval, è stato ospite all’oratorio di Roccella Ionica dal 5 al 12 agosto. E’ stata una settimana meravigliosa in cui abbiamo potuto ammirare le ricchezze paesaggistiche della Calabria, conoscere tanti nuovi amici e vivere esperienze davvero interessanti. La preoccupazione prima di partire era tanta… Non sarà un viaggio troppo lungo per noi? Come ce la caveremo? Conosceremo persone del posto? Troveremo barriere architettoniche? Essendo una compagnia composta da due gruppetti che fino a quel momento non avevano avuto modo di conoscersi (uno di essi composto per lo più da ragazzi con disabilità fisica), c’era un punto di domanda reciproco nei confronti di tutto ciò che sarebbe stato. Posso dire che si è creato un clima di amicizia già nel viaggio di andata, condividendo tutte quelle ore di treno (e per i più fortunati di aereo) abbiamo avuto modo di ridere, scherzare e sentire il desiderio comune di scoprire la Locride. Arrivati a destinazione siamo rimasti tutti piacevolmente sorpresi da quante persone c’erano ad aspettarci all’oratorio di Roccella: don Giuseppe, il signor Vincenzo Franco, Nicola e tantissimi giovani… abbiamo respirato un’atmosfera di accoglienza e cordialità. Durante la settimana abbiamo vissuto emozioni molto intense; l’incontro con il vescovo Mons. Giancarlo Bregantini, lo scambio di esperienze con Vincenzo Linarello, Suor Carolina, le suore di clausura di Gerace, la visita alle cooperative e i vari momenti di riflessione sono stati per noi una fonte di ricchezza indescrivibile. “Mai senza l’altro”, è questo il messaggio significativo evidenziato su uno striscione in Episcopio, che durante questi giorni abbiamo visto realizzarsi. I giovani e gli abitanti di Roccella ci hanno accolto con tanto calore, organizzando per noi molte occasioni: la cena di pesce nel giardino dell’oratorio, la giornata in barca con l’Unitalsi e le varie associazioni, la pizzata e la serata con tarantella. Ovunque andassimo, ci siamo sempre sentiti benvoluti, tutti ci salutavano, tutti parlavano con noi e ci rendevano partecipi delle loro esperienze di vita, dimostrando gentilezza ed affabilità… E’come se fossimo stati lì da sempre!L’impressione cha abbiamo avuto prima di tornare a casa è che si fosse creata una sorta di gemellaggio, quasi a costruire un ponte tra Verona e Roccella. E che dire del mare e della pittoresca distesa di paesaggi che ci hanno deliziato in questa settimana? L’acqua cristallina che riflette le sfumature smeraldine del cielo limpido del Sud, i paesi della costa, le palme e la vegetazione mediterranea, resteranno impresse nei nostri ricordi… lasciandoci sognare un po’ durante l’inverno, quando ognuno di noi riprenderà le proprie attività. Grazie di cuore a tutti coloro che hanno reso possibile questa avventurosa settimana, poiché ci hanno permesso di vivere emozioni indescrivibili. La nostra speranza è quella di poter tornare e di ricambiare l’ospitalità e la generosità dimostrata dagli amici calabresi.

Valentina Bazzani

 





Tu mi guardi, io ti osservo…

21 04 2009

La nostra situazione ci permette di osservare il mondo sotto un’altra ottica. Inevitabilmente lo stare seduti su una sedia a rotelle ci lascia il tempo per pensare maggiormente, analizzando con occhi più attenti tutto ciò che molto spesso la quotidianità non permette di vedere. La realtà è avvolta da questo turbine di frenesia, tutti devono correre, andare, fare…. Sembra una lotta contro il tempo che troppo spesso fa perdere di vista il punto della situazione.Noi siamo spettatori di questa realtà così veloce e psichedelica e possiamo vantare di goderci lo spettacolo su una poltronissima, in prima fila. Questo è un punto a nostro favore, altroché! Personalmente posso dire che mi diverto molto a osservare la gente… così strana, così diversa. Mi piace incontrare lo sguardo delle persone, soprattutto quando hanno reazioni assurde nel vederti. Secondo me ci sono molti tipi di sguardi:

-quelli incuriositi, di chi ti vede per la prima volta e si pone mille domande;

-quelli stupefatti, di chi è incredulo nel vedere che qualcuno possa condurre una vita dignitosa anche su quattro ruote;

-quelli pietosi, di chi pensa di fare l’opera pia del giorno facendo finta di provare pena per te;

-quelli morbosi, di chi ti fissa incessantemente studiandoti quasi come fosse uno dei più illustri primari e diagnosticandoti chissà quale strano morbo;

-quelli gioiosi, che vedono in te una ricchezza al di là delle difficoltà che puoi avere;

-quelli sinceri, di chi si approccia naturalmente, trattandoti alla pari.

Dagli occhi di una persona traspare in un certo senso il modo in cui questa si atteggerà nei nostri confronti. Troppo spesso siamo sempre noi quelli considerati diversi e questo pensiero mi fa sorridere. Basta mettersi a fianco di una panchina in centro per rendersi conto che la “normalità” è relativa… l’andirivieni di persone è davvero uno spettacolo folkloristico ed esclusivo. Personaggi bizzarri, giovani alternativi, manager alla conquista del mondo, cinquantenni con la paura di invecchiare in abiti succinti e tigrati, signore imborghesite, ragazzi anticonformisti vestiti tutti uguali. Insomma… alla resa dei conti la domanda sorge spontanea: “chi è diverso da chi?”. Facciamone ricchezza di questo arcobaleno di modi di vivere.





Telethon e Uildm

17 04 2009

La Uildm è un’associazione di livello nazionale, è nata nel 1961 per:

§ promuovere con tutti i mezzi la ricerca scientifica e l’informazione sanitaria sulle distrofie e le altre malattie neuromuscolari;

§ promuovere e favorire l’integrazione sociale dei disabili.

Essa è presente nel nostro Paese con 73 Sezioni, ove gli iscritti prestano la loro opera volontaria, in conformità alla propria professionalità, nei campi in cui il paziente richiede l’intervento. La Uildm oltre a fornire il controllo medico e fisioterapico, permette di fare esperienze straordinarie. Al suo interno è nato un gruppo giovani composto da ragazzi con problemi simili ai miei e volontari nostri coetanei, che ci permette di vivere fin in fondo la nostra giovane età.  E’ incredibile vedere quante cose abbiamo fatto insieme: feste, viaggi, uscite, gite e serate in pizzeria… abbiamo in corso un progetto missionario con il Salvador e di recente siamo stati in Locride a far visita alle cooperative di Mons. Bregantini. Ogni persona nuova è fonte di ricchezza incredibile perché dona il suo prezioso contributo. È solo grazie ai volontari e ai ragazzi del servizio civile che abbiamo potuto realizzare questi progetti importanti, poiché si sono sostituite alle nostre braccia e alle nostre gambe con amicizia e dedizione, accompagnandoci e donandoci sicurezza in ogni momento. Ammiro molto queste persone, perché donando il loro tempo libero per noi, ci permettono di vivere fino in fondo la nostra giovane età. Direi che l’amicizia è il valore più saldo e importante che ci tiene uniti e che ci porta oltre la semplice etichetta di gruppo. Non dei singoli che si uniscono in occasioni programmate, ma tanti amici che ormai si capiscono con un solo sguardo, che ridono e scherzano insieme, che vivono momenti difficili sostenendosi a vicenda, che si sentono al telefono anche per un saluto. La complicità e l’intesa che c’è tra di noi è qualcosa di grande e fortissimo che si sperimenta ad ogni incontro; credo che sia proprio questo che permette a tutte le persone nuove che entrano nel nostro gruppo, di avere voglia di tornare. Invito tutti voi a provare l’esperienza del volontariato, perchè sono certa che vi donerà molto. E’ solo grazie all’impegno e alla dedizione di queste persone che la nostra croce diviene più leggera . La nostra comune speranza è quella di continuare così, di attirare sempre più persone e di provare molte altre esperienze, poiché oltre a sperare in un futuro migliore, è importantissimo anche vivere il presente. Ringrazio tutti coloro che nel corso di questi anni hanno donato il loro tempo, il loro lavoro e la loro generosità per noi… è importante che la ricerca vada avanti e che la gente ci creda. Vi invito quindi a sostenere la ricerca, la Uildm e il grande progetto di Telethon





Tutti in Versilia

17 04 2009

Uno splendido tramonto che ci ricorda questa vacanza

Siamo giunti al quarto anno della vacanza insieme organizzata dal gruppo giovani della U.I.L.D.M. di Verona. Si tratta di un’opportunità incredibile per ragazzi che, come la sottoscritta, sono affetti da malattie neuromuscolari e si ritrovano a dipendere totalmente dagli altri, malgrado i loro vent’anni. La nostra situazione ci impone di vivere una vita per certi aspetti “limitata”… la malattia che ci ha costretto su una sedia a rotelle troppo spesso non ci permette di vivere fino in fondo la nostra giovane età. Molte volte, parlo per me ma sono convinta che sia una cosa sentita da tutti i ragazzi, sentiamo il bisogno di autonomia, di stare a contatto con gente della nostra età. La U.I.L.D.M. (unione italiana lotta alla distrofia muscolare) da questo punto di vista ha fatto grandi cose per noi… Dal 2003 il gruppo giovani organizza infatti una vacanza in Versilia, in una casa totalmente accessibile della sezione u.i.l.d.m. della zona. Per noi è stata una conquista, un traguardo incredibile. In questi giorni siamo assistiti totalmente da volontari e operatori, questi giovani svolgono un servizio ammirevole e ci seguono durante la vacanza con dedizione e amicizia. E’ proprio l’amicizia che rende meravigliosa questa vacanza, il miracolo più grande di questa esperienza è che si è creata una compagnia di persone che si trovano in varie occasioni: dalla pizza insieme, alla serata nel locale, dalla festa, alla cena a casa di qualcuno. In questi giorni trascorsi insieme stacchiamo la spina dalle nostre famiglie… e loro possono approfittarne per riposare un po’ di giorni. Tante volte nelle case si creano dinamiche particolari: noi sentiamo l’esigenza di autonomia ma siamo costretti a dipendere da qualcuno in casa, i nostri genitori devono fare molti sacrifici per convivere con la nostra disabilità e devono costantemente adeguarsi ai nostri bisogni e alle nostre esigenze. Per cui questa settimana rappresenta un’oasi di ristoro per entrambi… Tutto questo è possibile solamente grazie alla presenza dei nostri volontari, pietre preziose del nostro mosaico. Nel corso degli anni il gruppo è cresciuto… quasi come un turbine che nel tempo ha avvolto nuove realtà, coinvolgendo sempre nuove persone. Tutti i ragazzi che svolgono volontariato da noi affermano di aver ricevuto un qualcosa, questo aspetto è testimoniato indubbiamente dalla loro presenza costante, dalla gioia e dall’entusiasmo che perennemente li accompagnano. La convivenza rappresenta ogni volta un’esperienza nuova, irripetibile; nella vacanza di quest’anno abbiamo potuto assistere a come siamo maturati in questo percorso di crescita: ci sono stati i momenti di divertimento quali la serata in discoteca, il party in giardino, il pomeriggio in spiaggia; ma anche i momenti di rispetto reciproco in cui ognuno aveva i propri spazi. E’ un’esperienza fantastica, un dare e ricevere da parte di tutti. La mia speranza è che giungano sempre nuove persone a colorare a tinte brillanti la nostra esistenza… Invito quindi giovani a provare l’esperienza del volontariato certa che, come esperienza formativa, può donare moltissimo.








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