
La Uildm è un’associazione di livello nazionale, è nata nel 1961 per:
§ promuovere con tutti i mezzi la ricerca scientifica e l’informazione sanitaria sulle distrofie e le altre malattie neuromuscolari;
§ promuovere e favorire l’integrazione sociale dei disabili.
Essa è presente nel nostro Paese con 73 Sezioni, ove gli iscritti prestano la loro opera volontaria, in conformità alla propria professionalità, nei campi in cui il paziente richiede l’intervento. La Uildm oltre a fornire il controllo medico e fisioterapico, permette di fare esperienze straordinarie. Al suo interno è nato un gruppo giovani composto da ragazzi con problemi simili ai miei e volontari nostri coetanei, che ci permette di vivere fin in fondo la nostra giovane età. E’ incredibile vedere quante cose abbiamo fatto insieme: feste, viaggi, uscite, gite e serate in pizzeria… abbiamo in corso un progetto missionario con il Salvador e di recente siamo stati in Locride a far visita alle cooperative di Mons. Bregantini. Ogni persona nuova è fonte di ricchezza incredibile perché dona il suo prezioso contributo. È solo grazie ai volontari e ai ragazzi del servizio civile che abbiamo potuto realizzare questi progetti importanti, poiché si sono sostituite alle nostre braccia e alle nostre gambe con amicizia e dedizione, accompagnandoci e donandoci sicurezza in ogni momento. Ammiro molto queste persone, perché donando il loro tempo libero per noi, ci permettono di vivere fino in fondo la nostra giovane età. Direi che l’amicizia è il valore più saldo e importante che ci tiene uniti e che ci porta oltre la semplice etichetta di gruppo. Non dei singoli che si uniscono in occasioni programmate, ma tanti amici che ormai si capiscono con un solo sguardo, che ridono e scherzano insieme, che vivono momenti difficili sostenendosi a vicenda, che si sentono al telefono anche per un saluto. La complicità e l’intesa che c’è tra di noi è qualcosa di grande e fortissimo che si sperimenta ad ogni incontro; credo che sia proprio questo che permette a tutte le persone nuove che entrano nel nostro gruppo, di avere voglia di tornare. Invito tutti voi a provare l’esperienza del volontariato, perchè sono certa che vi donerà molto. E’ solo grazie all’impegno e alla dedizione di queste persone che la nostra croce diviene più leggera . La nostra comune speranza è quella di continuare così, di attirare sempre più persone e di provare molte altre esperienze, poiché oltre a sperare in un futuro migliore, è importantissimo anche vivere il presente. Ringrazio tutti coloro che nel corso di questi anni hanno donato il loro tempo, il loro lavoro e la loro generosità per noi… è importante che la ricerca vada avanti e che la gente ci creda. Vi invito quindi a sostenere la ricerca, la Uildm e il grande progetto di Telethon